Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche - sede di Bologna

L'Istituto di Scienze Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche, sede di Bologna, (http://www.bo.ismar.cnr.it) , ha effettuato e condotto numerose ricerche fin dalla metà degli anni 70 su processi d'eutrofizzazione, crisi distrofiche e inquinamento dei mari italiani.
Ha sviluppato numerosi progetti di ricerca indirizzati all'interpretazione degli episodi di eutrofia sviluppati nel Mar Adriatico allo scopo di comprendere, definire e controllare le massicce fioriture algali che, in concomitanza agli episodi anossici, hanno causato considerevoli danni all'economia delle zone costiere.
Gli studi sono stati indirizzati alle variazioni dell'interfaccia acqua-sedimento, della bioturbazione e degli apporti, a cicli degli inquinanti in connessione ai problemi anossici associati al ciclo trofico, come i meccanismi di dispersione ed accumulo di apporti terrestri, in special modo nelle aree di prodelta. La definizione delle interazioni terra-mare è in effetti essenziale per lo sviluppo di una gestione sostenibile della costa. Gli studi più recenti includono anche una valutazione quali-quantitativa dei cicli biogeochimici dei nutrienti e degli inquinanti. Sono stati realizzati vari progetti interdisciplinari, finanziati dalle autorità nazionali (ad es. PRISMA I e II, Sinapsi supportato dal MIUR a livello nazionale, Geoprobe nella rete di collaborazione fra Italia e USA, un progetto finanziato dal Ministero dell'Agricoltura, ADRICOSM-INGV finanziato dal Ministero dell'Ambiente e degli Affari Esteri) e dalla Commissione Europea (Adios, Mater, Euromarge AS, Eurostrataform, Eurodelta, Costa, PALICLAS, Leonardo da Vinci).
Nel corso di queste collaborazioni, il CNR-ISMAR ha acquisito e perfezionato le competenze tecnico-scientifiche, tecnologiche ed organizzative per lo svolgimento delle attività previste dal progetto REQUISITE. Inoltre, CNR-ISMAR sede di Bologna, è attualmente coinvolto anche in altri progetti riguardanti le problematiche gestionali del mare Adriatico, ed in particolare le situazioni anossiche ed ipossiche (ANOCSIA), ed il sistema di monitoraggio ambientale (EMMA). Nell'ambito del progetto REQUISITE, che ha il generale obiettivo di realizzare una rete ottimizzata che raccolga e integri sia le informazioni raccolte dai sistemi di osservazione relativamente ai fenomeni eutrofici e mucillaginosi, sia gli output dei modelli previsionali in fase di ottimizzazione in progetti in corso di svolgimento, Ismar - Istituto di Scienze Marine Sezione di Geologia Marina Bologna ha le seguenti finalità:
- Gestire la stazione multiparametrica S1, e provvedere alla validazione ed interpretazione dei dati provenienti dalla sonda. La sonda multiparametrica S1 è stata posizionata a Sud della foce del Po di Goro (44°44' n; 12° 27' E), ad una profondità del fondale di circa 22 m nell'anno 2001, all'interno delle attività previste dal progetto ADRICOSM, attivo dal 2001-2004 finalizzato ad implementare il sistema di gestione integrata della fascia costiera del Mare Adriatico tramite un modulo previsionale sulle correnti ed un modulo di gestione dei bacini fluviali e degli scarichi idrici. La sonda ha lo scopo di rilevare, attraverso diversi sensori solidali ad una boa, i dati fisico-chimici della colonna d'acqua ed i dati metereologici, in modo da fornire una visione sinottica dei processi di scambio che avvengono alle interfacce acqua-sedimento e aria-acqua. I dati, validati da CNR- ISMAR sede di Bologna sono consultabili e scaricabili dalla rete attraverso il sito web http://s1.bo.ismar.cnr.it .
- Analizzare attraverso campionamenti di sedimenti sui fondali antistanti le regioni coinvolte nel progetto (Emilia Romagna, Marche ed Abruzzo) i flussi all'interfaccia acqua sedimento, documentando i processi di accumulo di materiale particellato sul fondale attraverso l'utilizzo di radionuclidi come traccianti, con risoluzione stagionale e decadale. Verranno inoltre analizzate le concentrazioni di carbonio organico ed inorganico nei sedimenti. Le modalità di campionamento sono quelle proprie della geologia marina, attraverso l'utilizzo di strumenti specifici in possesso dell'istituto: il prelievo di carote con carotiere Sw-104, che preserva intatta l'interfaccia acqua-sedimento, o con carotiere a gravità leggero, ed il prelievo di box-cores. Le stazioni di campionamento sono rappresentate da quattro transetti di cui due transetti nell'area piano di monitoraggio di Arpa Daphne (Transetti di Cesenatico e Transetto a Sud di Cattolica, un transetto nell'area di competenza della Regione Marche ed un transetto nell'area di competenza della Regione Abruzzo (mappa in fig.1).
- Integrare ed elaborare i multi proxi ambientali ricavati dalla sonda multiparametrica con quelli registrati nei sedimenti per interpretare e comprendere lo stato qualitativo del fondale e le sue interazioni con la colonna d'acqua, al fine di fornire una base di dati per la valutazione dello stato qualitativo del mare Adriatico in relazione ai due fenomeni di mucillaggini ed eutrofizzazione. Tali considerazioni verranno rese di pubblica fruizione attraverso bollettini e rapporti scientifici.

Fig.1: Area di sperimentazione Ismar-Bo: i)sito S1; ii) transetti terra-largo Regione E.R. (Cesenatico e Cattolica) Regione Marche (Senigallia) ); Regione Abruzzo (Giulianova )